Martedì della I settimana di Avvento, “Ti rendo lode”

Martedì della I settimana di Avvento
Luca 10,22-24
“Ti rendo lode”
Gesù ringrazia il Padre per aver scelto i piccoli come destinatari della Rivelazione, coloro che possono comprendere, apprezzare quello che ascoltano e che vedono. Ma chi sono i piccoli? Sembrerebbe coloro che appunto ascoltano e vedono! Ma che significa? Forse proprio che vi è un mondo che potrebbe sfuggirci se fossimo superficiali e approssimativi nel sentire e guardare… Non si tratta di ritenersi inferiori, ma di sapere di poter sempre ricevere, di poter imparare perché vi è una ricchezza di vite e di vita alla quale possiamo accedere. Che il primo modo per dire a qualcuno ‘tu esisti” è ascoltarlo e che quando noi stessi non ci sentiamo ascoltati proviamo rabbia e frustrazione perché viviamo l’esperienza del non contare, dell’essere trascurati e in fondo non essere voluti bene. Non sempre riusciamo ad ascoltare, spesso siamo persi nei nostri pensieri, nei nostri progetti oppure riteniamo di poter fare a meno degli altri. Non dare spazio nel nostro cuore al fratello soprattutto se inaspettato o peggio dato per scontato, ci può far perdere occasioni per sentirci e far sentire vivi. Ascoltare la persona amata, il figlio, il collega, l’amico, il povero, il nostro cuore, sia il vegliare che oggi ci riproponiamo e giunti alla sera affidare nella preghiera quegli aneliti di speranza che abbiamo percepito.