Martedì della III settimana di Avvento “Irreprensibili”

Martedì della III settimana di Avvento
Luca 1,5-25
“Irreprensibili”
Il testo di oggi ci racconta l’annunciazione del concepimento di Giovanni Battista e delle perplessità del padre Zaccaria a crederci. Sia quest’ ultimo che sua moglie Elisabetta sono definiti “giusti e osservanti integerrimi di fronte alla legge:” e convivono con il dolore di non aver avuto figli, sofferenza che si acuisce perché si aggiunge un senso di colpa, di vergogna. È un desiderio profondo di tutti che la vita sia feconda, che si possa guardare alla propria storia vedendo segni di qualcosa di buono e che crisi quando ci sembra di aver sprecato del tempo, a volte degli anni…. Penso che la prima forma di fertilità sia che sappiamo crescere imparando dalla vita, desiderando di essere persone migliori e questo rende anche gli errori non dei fallimenti, ma dei punti di svolta. E che opportunità grande è l’amore di coppia per dove ci si può aiutare vicendevolmente in questo cammino, ascoltandosi, correggendosi, stimolandosi e stimandosi reciprocamente. Zaccaria ed Elisabetta si sono sostenuti nell’essere persone corrette, osservanti e questo è stato certamente una grande fecondità che può permettere di reggere i limiti, l’incompiutezza che ogni storia, ogni vita ha. Ma Dio può chiederci di partecipare ancora di più attivamente dentro cammini di bene, offrendoci opportunità che esaudiscono e allargano i nostri orizzonti: il figlio tanto atteso non sarà soltanto una gratificazione per loro, ma un dono per tutto il popolo. Dilatare il cuore dall’orizzonte del proprio bisogno a quello del dono credo che sia una grande fecondità per la nostra vita.